Insieme contro il razzismo

Il razzismo, la discriminazione e l’emarginazione sono incompatibili con i diritti umani, i diritti del fanciullo e i principi della partecipazione. Assumere un atteggiamento critico nei confronti del razzismo è quindi una componente imprescindibile della dimensione sociale dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire una vita dignitosa ad ogni essere umano. La scuola è un luogo privilegiato di socializzazione per scoprire, acquisire e vivere la critica nei confronti del razzismo.

Questo dossier tematico offre molteplici proposte e risorse per capire meglio le complesse interazioni che caratterizzano le situazioni di discriminazione razziale e per riflettere in modo attivo e critico sul razzismo. L’obiettivo è creare un contesto scolastico aperto e rispettoso.

ESS

Pertinenza ESS

Viviamo in un sistema razzista sviluppatosi nel corso della storia, in cui l’eredità del colonialismo si ripercuote tuttora sulla società. Spesso, le disuguaglianze, le pratiche e gli stereotipi – pregiudizi semplicistici, generici e ingiustificati – basati su azioni e atteggiamenti razzisti, non vengono messi in discussione, bensì sono considerati «normali». Sovente, inoltre, non siamo nemmeno consapevoli di avere pregiudizi o di compiere azioni razziste. Non abbiamo nemmeno idea dell’impatto che alcune delle nostre parole o dei nostri gesti possono avere. Questa impressione di «normalità» è ulteriormente rafforzata dai social media, che a loro volta possono riprodurre pregiudizi razzisti quando rappresentano determinati gruppi sociali.

Il razzismo, la discriminazione e l’emarginazione sono incompatibili con i principi di giustizia, di partecipazione e quindi di sostenibilità, vale a dire a uno sviluppo ecologicamente sostenibile, economicamente efficiente e socialmente equo.
È soprattutto qui che entra in gioco la sostenibilità sociale, fondata su tre principi normativi:

  1. Il diritto ad una vita dignitosa per tutte e tutti;
  2. L’equità intergenerazionale, intragenerazionale e quindi anche globale;
  3. La partecipazione di tutti i gruppi d’interesse sociale.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite contempla 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) da raggiungere entro il 2030. In tema di razzismo, sono rilevanti i seguenti obiettivi:

  • OSS 4: Istruzione di qualità. Questo obiettivo contribuisce a migliorare le condizioni di vita di tutti gli esseri umani. Entro il 2030, tutte le persone dovrebbero avere parità d’accesso all’istruzione. Il sotto-obiettivo 4.7 fa chiaramente riferimento all’ESS. Occorre garantire «[…] che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite l’ESS […]». La prevenzione e la lotta al razzismo e alla discriminazione nel contesto educativo e scolastico sono trattate in modo implicito.
  • OSS 5: Uguaglianza di genere. Questo obiettivo include la rivendicazione della parità dei diritti. Anche se questo obiettivo non si estende alla «razza» e ad altre caratteristiche, si può iniziare dalla parità tra donna e uomo e dall’applicazione equa delle disposizioni di legge, nonché dall’adeguamento dei valori e degli atteggiamenti nei confronti delle persone oggetto di disparità di trattamento. Ciò dovrà avvenire anche nell’ambito del dibattito critico nei confronti del razzismo.
  • OSS 10: Ridurre le disuguaglianze. Questo obiettivo si riferisce alle possibilità dei gruppi sociali di partecipare alla vita sociale, culturale, politica ed economica. Entro il 2030, ogni Stato dovrà promuovere l’inclusione politica, economica e sociale, indipendentemente dallo status, dall’età, dal sesso, dalla disabilità, dalla razza, dall’etnia, dall’origine, dalla religione, ecc. In alcuni sotto-obiettivi internazionali si fa esplicito riferimento al razzismo e alla discriminazione.
  • OSS 16: Pace, giustizia e istituzioni forti. Questo obiettivo evoca la discriminazione e la disparità di trattamento e fa riferimento alla promozione di società inclusive e pacifiche come base su cui costruire lo sviluppo sostenibile.

L’istruzione è un elemento chiave per raggiungere gli OSS e creare una società più sostenibile. Oltre ad essere importanti per affrontare il razzismo e la discriminazione in quanto sfida sociale, gli obiettivi qui menzionati dovrebbero anche plasmare l’intera quotidianità scolastica.

Infatti, il razzismo esiste anche a scuola. In questo contesto, allieve e allievi, insegnanti, nonché altre attrici e altri attori dell’istruzione vivono esperienze concrete di razzismo. Le scuole devono però essere luoghi in cui si rigetta la discriminazione e si promuovono le pari opportunità. Inoltre, la gestione del razzismo dovrebbe essere parte integrante di tutte le materie scolastiche. Temi da considerare criticamente, questioni di valori e interrelazioni globali devono essere trattati nell’insegnamento per combattere i pregiudizi e mettere in risalto il valore della diversità.

L’ESS trasmette e rafforza competenze trasversali quali il pensiero critico, la capacità di riflessione, l’empatia, l’assunzione di responsabilità, la comprensione di correlazioni complesse e la partecipazione. Queste competenze fungono da base per assumere un atteggiamento critico nei confronti del razzismo e consentono di avvicinarsi alla visione di una «scuola senza razzismo», la cui realizzazione avviene passo dopo passo. Questo approccio ha successo quando tutte le attrici e tutti gli attori coinvolti (direzione scolastica, insegnanti, allieve e allievi, genitori, personale amministrativo e di servizio e istituzioni vicine alla scuola) partecipano attivamente, riflettono apertamente sui risultati e coltivano insieme una cultura che riconosce la diversità e affronta la discriminazione, respingendola chiaramente. Grazie all’ESS, le allieve e gli allievi partecipano a questo processo e a questa responsabilità individuale e collettiva.

1° ciclo

Nel 1° ciclo, le allieve e gli allievi vengono iniziati alla comprensione del razzismo e alla critica nei confronti del razzismo in modo adeguato alla loro età e al loro livello scolastico. In questo contesto, la formazione dell’identità costituisce un elemento fondamentale. Le bambine e i bambini imparano a descriversi come persone dalle molteplici caratteristiche, nonché a riconoscere e nominare le somiglianze e le differenze con gli altri (NEUS 1.1). Ciò avviene, tra l’altro, nell’ambito di dibattiti filosofici durante i quali si riflette insieme su domande fondamentali del tipo: «perché non siamo tutti uguali?» oppure «perché abbiamo tutti lo stesso valore?». (NEUS 11.2).

Inoltre, le allieve e gli allievi imparano in molti modi diversi a conoscere vari contesti di vita quotidiana e si allenano a gestire l’ignoto con apertura mentale e rispetto, ad esempio utilizzando consapevolmente un linguaggio rispettoso. (NEUS 7.1).

Dato che il razzismo e i rapporti di potere sono strettamente correlati, le allieve e gli allievi sono iniziati già in tenera età a una comprensione di base del concetto di «potere». Questo avviene, ad esempio, quando imparano a gestire in modo responsabile la propria influenza e il proprio margine di manovra decisionale (NEUS 10.4) e discutono delle misure da adottare per ottenere una maggiore giustizia, basandosi su situazioni quotidiane o storie (NEUS 11.4). In classe, le allieve e gli allievi condividono inoltre le loro esperienze di convivenza riuscita ed elaborano in modo partecipativo soluzioni condivise ai conflitti (NEUS 10.1).

Implementare le tematiche ESS in classe

La domanda ESS fornisce alle e ai docenti delle indicazioni sui possibili contenuti per mantenere al centro dell'attenzione la complessità dell'argomento e la sua rilevanza sociale, consentendo alle allieve e agli allievi di affrontare le questioni dello sviluppo sostenibile nel contesto della prevenzione al razzismo.

Tabella 1° ciclo

Altre domande ESS

  • Immagina: al parco giochi, alcuni bambini non possono giocare con gli altri perché il colore della loro pelle è diverso dal resto del gruppo: è giusto?
  • Come agire in modo equo?
  • Cosa possiamo fare come classe affinché nessuno si senta escluso?
  • Immagina: un bambino non vuole più andare a scuola perché durante l’ultima ricreazione è stato preso in giro. Per alcuni bambini il suo spuntino è «strano». Cosa possiamo fare come classe quando osserviamo una situazione del genere?
  • Immagina: oggi hai visto alcuni bambini che deridevano tua madre perché indossa il velo. Questo ti ha alquanto rattristato/a e fatto/a arrabbiare. Cosa puoi fare ora?
  • Immagina: nella tua classe arriva una nuova compagna. Il suo nome suona a tutti insolito. Durante la ricreazione principale ti accorgi che gli altri bambini la prendono in giro per il suo nome. Cosa vorresti che facesse il/la sorvegliante in una situazione del genere?
  • Immagina: diversi tuoi compagni di classe continuano a toccarti i capelli senza chiederti il permesso. Questo ti mette a disagio. Cosa puoi fare in una situazione del genere?
  • Cosa rende belli gli esseri umani?

Film

Zibilla (Film d’animazione, 26’)
Il film è incentrato su Zibilla, una giovane zebra adottata da una famiglia di cavalli. Per via delle sue strisce si sente spesso diversa e viene presa in giro nella sua nuova scuola.

 

Materiali didattici

Muri: all'inizio, era solo una linea (Albo illustrato)
Attraverso una narrazione simbolica e visivamente incisiva, il libro mostra come una piccola linea tracciata per gioco possa trasformarsi, giorno dopo giorno, in un muro che divide, separa e impedisce la relazione tra le persone.

 

Il gioco del rispetto (Gioco pedagogico)
Il “Gioco del rispetto” è un kit ludico-didattico per la scuola dell’infanzia che supporta le e i docenti nell’educazione alle pari opportunità e al rispetto reciproco. Attraverso giochi e attività strutturate, promuove inclusione, cooperazione e superamento degli stereotipi di genere.

 

Di traverso (Libro illustrato)
Uno strumento didattico prezioso: il viaggio della pipistrella Delta, nato dall'amicizia con Hypsi, stimola il pensiero critico dei bambini su inclusione, diversità e dinamiche di potere, promuovendo la solidarietà.

 

Il pentolino di Antonino (Libro illustrato)
Antonino si trascina sempre dietro il suo pentolino. Un giorno gli è caduto addosso. Non è chiaro perché. Invece di interessarsi alle sue qualità, le persone che lo incrociano guardano soprattutto il suo pentolino...

 

Il circo delle nuvole (Libro illustrato)
Ideale per percorsi di ESS: questo originale albo illustrato, popolato da bizzarri personaggi del circo, offre alle e ai docenti ottimi spunti per riflettere su diversità, apparenze e sul valore di ciò che non ha prezzo.
 

Isotta l'aquilotta intraprendente (Libro illustrato)
Il coraggioso volo dell'aquilotta Isotta offre alle e ai docenti uno stimolo perfetto per lavorare in classe su autostima, superamento degli stereotipi di genere e rispetto delle diversità con la fascia 3-8 anni.

 

Apprendimento cooperativo e educazione interculturale (Manuale)
Il testo si struttura in una prima parte teorica, che fa da cornice di riferimento ai percorsi e alle attività della seconda parte. Ognuna delle tre aree pensata per il curricolo (sensibilizzazione, interazione responsabile e verso un nuovo umanesimo) è divisa in sei interventi specifici per il gruppo classe e in una proposta finale da realizzarsi con tutti gli alunni per divenire "scuola comunità".

 

Sogni di libertà (Libro)
Un prezioso strumento didattico: le parole di icone come Mandela e Malala, illustrate da grandi artisti, aiutano le e i docenti ad avvicinare le bambine e i bambini ai temi cruciali della libertà e dei diritti umani universali.

 

Stellaluna (Libro illustrato)
Le avventure di Stellaluna offrono alle e ai docenti uno spunto toccante e divertente per affrontare in classe i temi dell'amicizia interculturale, dell'empatia e della ricchezza che nasce dall'incontro con la diversità.

 

Diritti dell'infanzia 2017: la diversità (Schede didattiche)
Un prezioso kit di schede didattiche basate sulla Convenzione ONU per guidare la classe a riconoscere i diritti dell'infanzia, prevenire la discriminazione e valorizzare la diversità come ricchezza comune.

 

Pratiche ESS

Prevenzione del razzismo per una cultura scolastica sostenibile
La scuola Wylergut illustra come un impegno collettivo e una persona di riferimento specializzata permettano di agire concretamente contro il razzismo. Insieme, direzione, docenti e allieve e allievi contribuiscono a radicare in modo duraturo una cultura scolastica inclusiva e senza razzismo.

 

Refugees welcome
Nella settimana di progetto della scuola elementare Gönhard sul tema “I rifugiati”, 15 allieve e allievi di seconda e quarta hanno conosciuto diverse persone che hanno dovuto abbandonare la propria patria. L’idea all’origine di questo progetto è l’eliminazione di pregiudizi e paure grazie all’incontro diretto.

 

Abbiamo il diritto di avere sentimenti!
Come sostenere in modo proattivo la diversità culturale in una scuola? Quali sono gli strumenti che aiutano a prevenire la discriminazione e i pregiudizi razziali a scuola? Mentre stava cercando risposte a queste domande, la scuola elementare di Zuoz si è imbattuta nel programma “Denk-Wege” dell’Università di Zurigo.

 

Attività didattiche di attori esterni

Radio per bambini e adolescenti a scuola (Villaggio Pestalozzi per bambini)
Porta il Radiobus nella tua scuola! Un'esperienza unica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di creare trasmissioni radiofoniche per affrontare i temi del razzismo e della discriminazione, promuovendo il dialogo e l'integrazione sociale.

 

Nel piano di studio

Formazione generale: i concetti che i contesti abbracciano si rifanno agli obiettivi di sviluppo sostenibile (in questo caso la comprensione interculturale, la promozione di una società democratica e pacifica) riassumibili attraverso una serie di snodi tematici. Questi sfociano negli orientamenti socioemotivi seguenti:

  • Comprendere i concetti di genere, parità, uguaglianza e discriminazione.
  • Analizzare i concetti di giustizia, inclusione e pace e la loro relazione con la legge (diritti e doveri).

Tramite, per esempio, i contesti di esperienza seguenti nell’ambito di cittadinanza, culture e società:

  • Conoscere e rispettare la diversità e la ricchezza culturale, facendo capo a situazioni concrete (nucleo famigliare, sezione/classe, comunità, circoli culturali ecc.), accettando regole, norme e valori socioculturali che possono essere differenti nelle varie culture.
  • Manifestare i propri attaccamenti anche attraverso simboli dell’identità personale e di gruppo, dimostrando interesse per la propria storia, il proprio ambiente e le proprie tradizioni e anche quelle di altre culture.
2° ciclo

Nel 2° ciclo, le allieve e gli allievi ampliano le loro conoscenze e competenze in tema di razzismo e critica nei confronti del razzismo in modo adeguato alla loro età e al loro livello scolastico. In questo contesto, la formazione dell’identità costituisce un elemento fondamentale. Le bambine e i bambini imparano ad esplorare le proprie ed altrui capacità, a descriversi e a percepire positivamente le differenze (NEUS 1.1).

In aggiunta, riflettono sugli stereotipi e sui cliché razzisti – spesso generati da caratteristiche esteriori, simboli religiosi, dall’origine o dalla lingua – analizzando come si manifestano nella vita quotidiana (in particolare in ambito scolastico) e nei media, e sviluppando una profonda consapevolezza del loro impatto (NEUS 1.6). Esplorano inoltre cosa significhino i termini origine e appartenenza per le diverse persone e quanto possano essere variegate le loro realtà di vita (NEUS 7.1).

Dato che il razzismo e i rapporti di potere sono strettamente correlati, le allieve e gli allievi sono gradualmente iniziati ad una comprensione basilare del concetto di «potere». Questo avviene, ad esempio, quando analizzano la distribuzione del potere sulla base dell’eredità razzista e coloniale nello spazio pubblico, riflettono su di essa (NEUS 10.4) e discutono di situazioni quotidiane o di storie sui passi compiuti per ottenere maggiore giustizia (NEUS 11.4). Prevenire il razzismo significa anche assumersi la corresponsabilità del benessere di tutte e tutti e impegnarsi a favore di una convivenza rispettosa e solidale (NEUS 10.1).

Implementare le tematiche ESS in classe

La domanda ESS fornisce alle e ai docenti delle indicazioni sui possibili contenuti per mantenere al centro dell'attenzione la complessità dell'argomento e la sua rilevanza sociale, consentendo alle allieve e agli allievi di affrontare le questioni dello sviluppo sostenibile nel contesto della prevenzione al razzismo.

Tabella 2° ciclo

Altre domande ESS

  • Immagina: mentre si gioca a calcio durante la ricreazione principale, vedi un bambino insultarne un altro a causa del colore della sua pelle. Come vorresti che reagisse il/la sorvegliante in una situazione del genere?
  • Quali regole dobbiamo adottare nella nostra scuola per consentire a tutti/e di trascorrere e vivere una ricreazione tranquilla e pacifica?
  • Immagina: la tua classe organizza una cena di fine anno scolastico. Ognuno porta qualcosa da mangiare. Nella chat di classe, un bambino scrive alla tua amica di portare solo acqua perché il suo cibo «puzza» sempre. Quali regole dobbiamo adottare nella chat di classe per non discriminare nessuno?
  • Analisi dei libri per l’infanzia: come dovrebbero essere strutturati i libri illustrati per rendere visibile e tangibile la diversità degli esseri umani?
  • Come si presenta la nostra biblioteca «critica nei confronti del razzismo»?
  • Immagina: al parco giochi un bambino dice: «Possono giocare solo i bambini con gli occhi azzurri. Tutti gli altri devono andarsene!». Come gestiamo le ingiustizie legate alle caratteristiche fisionomiche?
  • Di cosa abbiamo bisogno per sentirci integrati e coinvolti in classe/a scuola?
  • Immagina: presto ci sarà la giornata sportiva e senti un bambino dire a un altro: «Vincerai sicuramente la gara dei 60 metri! Sei nero, forte e veloce!». Come possiamo gestire gli stereotipi nella nostra vita quotidiana?
  • Immagina: oggi hai visto alcuni bambini che deridevano tua madre perché indossa il velo. Questo ti ha alquanto rattristato/a e fatto/a arrabbiare. Cosa puoi fare ora?
  • Immagina: sul percorso casa-scuola, un bambino distribuisce orsetti di gomma. A causa della gelatina che contengono, un bambino musulmano non può mangiarli e si sente escluso. Come possiamo rispettarci a vicenda quando le persone hanno stili di vita diversi?

Film

Zibilla (Film d’animazione, 26’)
Il film è incentrato su Zibilla, una giovane zebra adottata da una famiglia di cavalli. Per via delle sue strisce si sente spesso diversa e viene presa in giro nella sua nuova scuola.

 

Materiali didattici

Play4Respect (Gioco educativo)
Gioco educativo che promuove la riflessione sulle dinamiche relazionali e sul benessere collettivo. Contribuisce all’ESS lavorando sulla dimensione sociale, sviluppando competenze come gentilezza, empatia, partecipazione e collaborazione. Da integrare in un percorso ESS più ampio.

 

Una bella differenza: alla scoperta della diversità del mondo (Libro)
Un minicorso di antropologia firmato Marco Aime: attraverso aneddoti e viaggi, offre alle e ai docenti strumenti critici preziosi per insegnare a guardare il mondo con altri occhi, oltre le differenze culturali.

 

Uniamoci! Insieme per i Diritti dell'infanzia (Dossier pedagogico)
Un percorso flessibile sui diritti dell'infanzia per le scuole elementari e medie: schede fotocopiabili e attività individuali o di gruppo per personalizzare la didattica in base ai propri obiettivi.

 

Apprendimento cooperativo e educazione interculturale (Manuale)
Il testo si struttura in una prima parte teorica, che fa da cornice di riferimento ai percorsi e alle attività della seconda parte. Ognuna delle tre aree pensata per il curricolo (sensibilizzazione, interazione responsabile e verso un nuovo umanesimo) è divisa in sei interventi specifici per il gruppo classe e in una proposta finale da realizzarsi con tutti gli alunni per divenire "scuola comunità".

 

Sogni di libertà (Libro)
Un prezioso strumento didattico: le parole di icone come Mandela e Malala, illustrate da grandi artisti, aiutano le e i docenti ad avvicinare le bambine e i bambini ai temi cruciali della libertà e dei diritti umani universali.

 

Stellaluna (Libro illustrato)
Le avventure di Stellaluna offrono alle e ai docenti uno spunto toccante e divertente per affrontare in classe i temi dell'amicizia interculturale, dell'empatia e della ricchezza che nasce dall'incontro con la diversità.

 

Diritti dell'infanzia 2017: la diversità (Schede didattiche)
Un prezioso kit di schede didattiche basate sulla Convenzione ONU per guidare la classe a riconoscere i diritti dell'infanzia, prevenire la discriminazione e valorizzare la diversità come ricchezza comune.

 

Pratiche ESS

Prevenzione del razzismo per una cultura scolastica sostenibile
La scuola Wylergut illustra come un impegno collettivo e una persona di riferimento specializzata permettano di agire concretamente contro il razzismo. Insieme, direzione, docenti e allieve e allievi contribuiscono a radicare in modo duraturo una cultura scolastica inclusiva e senza razzismo.

 

Abbiamo il diritto di avere sentimenti!
Come sostenere in modo proattivo la diversità culturale in una scuola? Quali sono gli strumenti che aiutano a prevenire la discriminazione e i pregiudizi razziali a scuola? Mentre stava cercando risposte a queste domande, la scuola elementare di Zuoz si è imbattuta nel programma “Denk-Wege” dell’Università di Zurigo.

 

Attività didattiche di attori esterni

Radio per bambini e adolescenti a scuola (Villaggio Pestalozzi per bambini)
Porta il Radiobus nella tua scuola! Un'esperienza unica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di creare trasmissioni radiofoniche per affrontare i temi del razzismo e della discriminazione, promuovendo il dialogo e l'integrazione sociale.

 

Nel piano di studio

Formazione generale: i concetti che i contesti abbracciano si rifanno agli obiettivi di sviluppo sostenibile (in questo caso la comprensione interculturale, la promozione di una società democratica e pacifica) riassumibili attraverso una serie di snodi tematici. Questi sfociano negli orientamenti socioemotivi seguenti:

  • Comprendere i concetti di genere, parità, uguaglianza e discriminazione.
  • Analizzare i concetti di giustizia, inclusione e pace e la loro relazione con la legge (diritti e doveri).

Tramite, per esempio, i contesti di esperienza seguenti nell’ambito di cittadinanza, culture e società:

  • Progettare e partecipare a iniziative volte all’inclusione, al superamento del digital divide e al riconoscimento attivo di categorie sociali e persone bisognose (anziani, portatori di handicap ecc.).
  • Organizzare e partecipare a giochi di ruolo o attività didattiche che riguardano l’inclusione e l’identità basate sui ruoli di genere, per esempio svolgendo lavori tradizionalmente femminili e maschili (scambio di lavori), oppure svolgendo attività motorie co-educative.
  • Promuovere e partecipare a iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale in particolare su scala locale.
3° ciclo

Nel 3° ciclo, le allieve e gli allievi riflettono in modo approfondito sul razzismo e sulla discriminazione, e prendono coscienza del fatto che azioni razziste e discriminatorie violano i diritti umani e i diritti del fanciullo. Si informano sui propri diritti, imparano a rivendicarli e si impegnano a favore del rispetto reciproco all’interno della comunità scolastica come passo fondamentale verso una «scuola senza razzismo» (STS 8.2).

In ulteriori sequenze didattiche, le allieve e gli allievi analizzano i fattori che favoriscono la discriminazione e il razzismo, focalizzandosi sulle loro cause, e discutono dell’atteggiamento della società e della politica nei confronti dei «diversi gruppi sociali» (ERC 5.5). Nel farlo, riflettono criticamente sul proprio comportamento (ERC 5.2) e imparano a riconoscere le disparità di trattamento e le discriminazioni nella vita quotidiana e nel contesto sociale, nonché a discutere le regole e le opzioni d’intervento pertinenti (ERC 2.2).

Negoziano in modo partecipativo norme e valori condivisi e inclusivi (ERC 2.1), al fine di contribuire attivamente alla costruzione della comunità e di allenare i processi democratici (ERC 5.4). Vivere assieme pacificamente in una società pluralistica è un processo che va appreso e allenato di continuo. E in quest’ambito, la scuola riveste un ruolo centrale (ERC 5.6).

Implementare le tematiche ESS in classe

La domanda ESS fornisce alle e ai docenti delle indicazioni sui possibili contenuti per mantenere al centro dell'attenzione la complessità dell'argomento e la sua rilevanza sociale, consentendo alle allieve e agli allievi di affrontare le questioni dello sviluppo sostenibile nel contesto della prevenzione al razzismo.

Tabella 3° ciclo

Altre domande ESS

  • Come si presenta la nostra biblioteca «critica nei confronti del razzismo»?
  • Immagina: un ragazzo si accorge che alcuni compagni seduti in seconda fila gli lanciano palline di carta nei capelli. Lo trovano divertente perché le palline rimangono impigliate nella sua folta chioma. Cosa si può fare quando si vivono situazioni in cui si è molestati e i limiti vengono oltrepassati?
  • Chat di classe: come gestiamo i discorsi d’odio?
  • Le statue e i monumenti dedicati a personalità legate al colonialismo dovrebbero essere rimossi dagli spazi pubblici?
  • Come gestiamo il fatto che il razzismo e la discriminazione sono incompatibili con i diritti umani e i diritti del fanciullo?
  • Come sarebbero i nostri post sui social media, se fossero privi di stereotipi?
  • Cosa rende belle le persone? Quali criteri delle norme di bellezza contribuiscono alla discriminazione?
  • Quali regole ci vogliono per minimizzare i contenuti razzisti sui social media?
  • Come si può sviluppare la propria identità senza escludere gli altri?
  • Come si presenta la nostra scuola «critica nei confronti del razzismo»?
  • Cosa significa assumersi la responsabilità di agire contro il razzismo in Svizzera?
  • Come possiamo valorizzare la diversità culturale presente nella nostra classe?
  • Come sviluppiamo un atteggiamento critico nei confronti del razzismo?

Film

Il velo (Documentario, 31’)
Un documentario prezioso per la classe: quattro testimonianze per scardinare i pregiudizi sulle donne musulmane nel mondo del lavoro, superare le barriere culturali e promuovere con gli studenti un dialogo aperto.

 

I computer hanno dei pregiudizi? (Documentario, 27’)
Un documentario cruciale per fare educazione digitale in classe: esplora opportunità, rischi e bias dell'IA nei processi decisionali sociali, stimolando il pensiero critico delle allieve e degli allievi su etica e tecnologia.

 

Materiali didattici

Play4Respect (Gioco educativo)
Gioco educativo che promuove la riflessione sulle dinamiche relazionali e sul benessere collettivo. Contribuisce all’ESS lavorando sulla dimensione sociale, sviluppando competenze come gentilezza, empatia, partecipazione e collaborazione. Da integrare in un percorso ESS più ampio.

 

Sotto il velo: la mia vita con il velo per le strade di Roma (Libro)
Fumetto che pone l'accento sui pregiudizi e come superarli tramite i disegni e i testi dell'autrice, originaria della Tunisia e cittadina di Roma.

 

Gestione dei conflitti: un'idea cambia il mondo (Sito web)
Moduli per l'insegnamento sulla prevenzione e gestione dei conflitti (cos'è un conflitto?, trattare i conflitti, trattare i sentimenti, parlare e ascoltare, soluzioni comuni). Comprende giochi, esercizi e lavoro di gruppo.

 

Una bella differenza: alla scoperta della diversità del mondo (Libro)
Un minicorso di antropologia firmato Marco Aime: attraverso aneddoti e viaggi, offre alle e ai docenti strumenti critici preziosi per insegnare a guardare il mondo con altri occhi, oltre le differenze culturali.

 

Uniamoci! Insieme per i Diritti dell'infanzia (Dossier pedagogico)
Un percorso flessibile sui diritti dell'infanzia per le scuole elementari e medie: schede fotocopiabili e attività individuali o di gruppo per personalizzare la didattica in base ai propri obiettivi.

 

Pratiche ESS

Io e l’altro
Nel progetto di mediazione artistica, due classi della scuola media di Münchenbuchsee hanno lavorato insieme a tre artisti (fotografia, arte sonora, mediazione artistica) durante un trimestre per esplorare le proprie rappresentazioni di normalità e alterità.

 

Attività didattiche di attori esterni

Radio per bambini e adolescenti a scuola (Villaggio Pestalozzi per bambini)
Porta il Radiobus nella tua scuola! Un'esperienza unica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di creare trasmissioni radiofoniche per affrontare i temi del razzismo e della discriminazione, promuovendo il dialogo e l'integrazione sociale.

 

Stereotipi, pregiudizi e discriminazione (Amnesty International)
Come nascono i pregiudizi? Attraverso una didattica ludica basata su "testa, cuore e mani", questo percorso offre alle allieve e agli allievi gli strumenti ideali per comprendere e disinnescare la discriminazione nel quotidiano.

 

Dialogue en Route (Iras Cotis)
Scoprite la diversità culturale svizzera! Dai monasteri alle moschee, un viaggio didattico con visite sul campo per abbattere i pregiudizi, promuovere il dialogo interculturale e prevenire il razzismo tra i banchi di scuola.

 

Nel piano di studio

Formazione generale: i concetti che i contesti abbracciano si rifanno agli obiettivi di sviluppo sostenibile (in questo caso la comprensione interculturale, la promozione di una società democratica e pacifica) riassumibili attraverso una serie di snodi tematici. Questi sfociano negli orientamenti socioemotivi seguenti:

  • Comprendere i concetti di genere, parità, uguaglianza e discriminazione.
  • Analizzare i concetti di giustizia, inclusione e pace e la loro relazione con la legge (diritti e doveri).

Tramite, per esempio, i contesti di esperienza seguenti nell’ambito di cittadinanza, culture e società:

  • Sulla base di una prospettiva storico geografica, proporre soluzioni per far fronte a problemi sistemici relativi alla povertà e alle disuguaglianze.
  • Organizzare attività volte alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, ad esempio svolgendo il ruolo di guide e ciceroni.
  • Organizzare, gestire ed arbitrare tornei o altre attività motorie di confronto con gli altri (ad esempio attività etnomotorie, rappresentazioni teatrali o musical ecc.).
Sec II

Nel livello secondario II si possono tematizzare i rapporti di potere razzisti, studiando la storia degli sviluppi sociali, delle comunità, della politica, dei movimenti e dei singoli individui. Nel farlo, si analizzano pratiche quali l’inclusione, l’esclusione, la privazione dei diritti, la resistenza e l’emancipazione, nonché la percezione che le comunità hanno di sé stesse e il modo in cui vengono percepite dagli altri. Per capire i rapporti di potere legati al razzismo, è di fondamentale importanza conoscere i concetti sociologici quali lo status, la socializzazione, l’appartenenza, le disuguaglianze, le norme e i valori.

Il periodo di formazione è inoltre una fase in cui le e i giovani possono sviluppare la propria personalità e costruire il proprio futuro nella società. Le persone in formazione esplorano vari stili di vita e si rendono conto che tutti gli esseri umani – indipendentemente dal fatto che siano razzializzati o meno – possiedono identità complesse e appartenenze multiple che rendono unico ogni individuo.

Per agire efficacemente contro il razzismo, è essenziale identificare, analizzare criticamente e contrastare i meccanismi che lo alimentano, talvolta in modo inconscio, e che si manifestano attraverso disuguaglianze, stereotipi, pratiche e atteggiamenti discriminatori. In questo contesto, è importante riconoscere insieme che il razzismo ha ripercussioni concrete sulle persone vittime di discriminazione razziale (problemi di salute, ripercussioni sul reddito, accesso limitato a determinati diritti, ecc.) e rappresenta un ostacolo a una convivenza rispettosa e alla dignità di tutti gli esseri umani.

Le attrici e gli attori del sistema formativo aiutano le e i giovani a negoziare in modo partecipativo norme e valori condivisi e inclusivi. La pratica costante di una convivenza pacifica in una società pluralistica costituisce un passo fondamentale verso una scuola e una società meno razziste.

Implementare le tematiche ESS in classe

La domanda ESS fornisce alle e ai docenti delle indicazioni sui possibili contenuti per mantenere al centro dell'attenzione la complessità dell'argomento e la sua rilevanza sociale, consentendo alle allieve e agli allievi di affrontare le questioni dello sviluppo sostenibile nel contesto della prevenzione al razzismo.

Tabella SecII

Altre domande ESS

  • Chat di classe: come gestiamo i discorsi d’odio?
  • Le statue e i monumenti dedicati a personalità legate al colonialismo dovrebbero essere rimossi dagli spazi pubblici?
  • Come si presenta la nostra scuola «critica nei confronti del razzismo»?
  • Come gestiamo il fatto che il razzismo e la discriminazione sono incompatibili con i diritti umani e i diritti del fanciullo?
  • Come sarebbero i nostri post sui social media, se fossero privi di stereotipi?
  • Come si possono utilizzare i social media per combattere il razzismo?
  • Quali regole ci vogliono per minimizzare i contenuti razzisti sui social media?
  • Come si può sviluppare la propria identità senza escludere gli altri?
  • Cosa significa assumersi la responsabilità di combattere il razzismo in Svizzera?
  • Come possono personalità di spicco (ad esempio Malala, Martin Luther King, ecc.) aiutarci ad agire attivamente contro il razzismo?
  • Come sviluppiamo un atteggiamento critico nei confronti del razzismo?
  • Che atteggiamento vogliamo coltivare in tema di «appropriazione culturale» (p. es. il döner kebab, la musica, le tendenze della moda, ecc.)?
  • Immagina: mentre sta andando a scuola, un ragazzo ebreo è apostrofato con insulti nazisti. Come gestiamo l’antisemitismo nella nostra classe?
  • Immagina: sei alla ricerca di un posto di tirocinio e ti trovi nel bel mezzo del processo di candidatura. Ad ogni colloquio ti pongono domande sulla tua origine per via del tuo aspetto e del tuo nome, anche se sei nato/a e cresciuto/a in Svizzera. È proprio snervante! Cosa dovrebbe cambiare per garantire a tutte e tutti le stesse opportunità di ottenere un posto di tirocinio?

Film

Il velo (Documentario, 31’)
Un documentario prezioso per la classe: quattro testimonianze per scardinare i pregiudizi sulle donne musulmane nel mondo del lavoro, superare le barriere culturali e promuovere con gli studenti un dialogo aperto.

 

I computer hanno dei pregiudizi? (Documentario, 27’)
Un documentario cruciale per fare educazione digitale in classe: esplora opportunità, rischi e bias dell'IA nei processi decisionali sociali, stimolando il pensiero critico delle allieve e degli allievi su etica e tecnologia.

 

Materiali didattici

Razzismi 2.0: analisi socio-educativa dell'odio online (Libro)
Un testo chiave per l'educazione civica digitale: analizza l'odio e il flaming online per offrire alle e ai docenti una strategia di contrasto basata sull'educazione ai media, la prevenzione e la cittadinanza attiva in classe.

 

Play4Respect (Gioco educativo)
Gioco educativo che promuove la riflessione sulle dinamiche relazionali e sul benessere collettivo. Contribuisce all’ESS lavorando sulla dimensione sociale, sviluppando competenze come gentilezza, empatia, partecipazione e collaborazione. Da integrare in un percorso ESS più ampio.

 

Sotto il velo: la mia vita con il velo per le strade di Roma (Libro)
Fumetto che pone l'accento sui pregiudizi e come superarli tramite i disegni e i testi dell'autrice, originaria della Tunisia e cittadina di Roma.

 

Una bella differenza: alla scoperta della diversità del mondo (Libro)
Un minicorso di antropologia firmato Marco Aime: attraverso aneddoti e viaggi, offre alle e ai docenti strumenti critici preziosi per insegnare a guardare il mondo con altri occhi, oltre le differenze culturali.

 

Attività didattiche di attori esterni

Radio per bambini e adolescenti a scuola (Villaggio Pestalozzi per bambini)
Porta il Radiobus nella tua scuola! Un'esperienza unica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di creare trasmissioni radiofoniche per affrontare i temi del razzismo e della discriminazione, promuovendo il dialogo e l'integrazione sociale.

 

Stereotipi, pregiudizi e discriminazione (Amnesty International)
Come nascono i pregiudizi? Attraverso una didattica ludica basata su "testa, cuore e mani", questo percorso offre alle allieve e agli allievi gli strumenti ideali per comprendere e disinnescare la discriminazione nel quotidiano.

 

Dialogue en Route (Iras Cotis)
Scoprite la diversità culturale svizzera! Dai monasteri alle moschee, un viaggio didattico con visite sul campo per abbattere i pregiudizi, promuovere il dialogo interculturale e prevenire il razzismo tra i banchi di scuola.

 

Nei piani di studio

Formazione professionale: programma quadro per l'insegnamento della cultura generale
Area d'apprendimento società: etica, identità e socializzazione, cultura e politica;
Area d'apprendimento lingua e comunicazione;
Aspetti interdisciplinari: storia, genere, sostenibilità.

Scuole di maturità professionale: programma quadro d’insegnamento per la maturità professionale
Ambito specifico: scienze sociali.
Ambito complementare: storia e politica.

Scuole di maturità liceale: piano degli studi liceali
Orientamenti generali: competenze concernenti la sviluppo personale e la salute; sociali, etiche e politiche; comunicative, culturali e estetiche.

Scuole specializzate: programma quadro d'insegnamento per scuole specializzate
Terzo settore di studio: scienze umane e sociali.

Scuola

La scuola – in quanto luogo di apprendimento – svolge un ruolo centrale nella socializzazione di bambine, bambini e giovani. Gli istituti scolastici, così come le e gli insegnanti, possono contribuire a costruire una visione di «spazio senza razzismo» e a infondere nelle persone in formazione un atteggiamento antirazzista che li accompagnerà per tutta la vita. La prevenzione del razzismo e la critica nei confronti del razzismo sono quindi compiti che spettano all’intera comunità scolastica e che influenzano in modo duraturo le sue strutture e le sue relazioni.

Una cultura scolastica rispettosa e critica nei confronti del razzismo, costantemente oggetto di riflessione e promozione, la prevenzione attiva del razzismo e della discriminazione, nonché il rafforzamento della democrazia, della partecipazione e delle pari opportunità a scuola, sensibilizzano alle diverse forme di razzismo tutte le persone coinvolte nella quotidianità scolastica.

L’approccio istituzionale globale – noto anche come Whole School Approach (WSA) – facilita l’attuazione di misure che mirano alla visione di una «scuola senza razzismo». Comprende proposte concrete per i seguenti livelli interrelati tra loro: visione e leadership ESS, curriculum, processi e ambiente di apprendimento, formazione continua, comunità educativa interconnessa e pratiche istituzionali.

Questi elementi contribuiscono a creare un ambiente scolastico rispettoso e critico nei confronti del razzismo che favorisce l’apprendimento e il benessere di tutte e tutti.

Attuare il cosiddetto Whole School Approach: (WSA): funziona così!

 

Domande ESS a livello d’istituto scolastico:

  • Cosa vogliamo fare per prevenire insieme il razzismo e la discriminazione nella nostra scuola?
  • Cosa ci occorre per combattere attivamente il razzismo nella nostra scuola?
  • Cosa dobbiamo cambiare o fare concretamente nella nostra scuola per sconfiggere il razzismo?
  • Cosa può fare ognuno/a di noi per gestire il razzismo strutturale?
  • Che politica adotta la nostra scuola in materia di gestione dei social media per evitare il razzismo?
  • Come possiamo promuovere insieme rapporti reciproci più rispettosi?
  • Come possiamo sviluppare insieme un atteggiamento critico nei confronti del razzismo?
  • Come si presenta la nostra «scuola sempre meno razzista»?
  • Come possiamo sostenere le allieve e gli allievi in un processo di ricerca dell’identità che tenga in grande considerazione e valorizzi l’inclusione e la diversità?
  • Come possiamo valorizzare la diversità culturale presente nella nostra classe?

 

Strumenti per lo sviluppo della scuola

Rete delle scuole 21 – criteri di qualità

Criteri di qualità per una scuola sana e sostenibile
I criteri di qualità supportano le scuole nell'analisi dei bisogni specifici e nello sviluppo di misure per il miglioramento della scuola stessa. Per il primo utilizzo dello strumento, si raccomanda di iniziare con il modulo di base. Per un approfondimento sul tema del razzismo, si rimanda ai seguenti capitoli: A Principi d'azione, B Organizzazione, C4-5 e 7 Diversità, Genere e uguaglianza, Democrazia e diritti umani, D2-4 e 6 Salute psicologica, movimento e relax, prevenzione della violenza.

 

Questa è la nostra storia

Stimoli per determinare la propria posizione «Questa è la nostra storia»
«La nostra storia» propone, attraverso diverse situazioni scolastiche quotidiane, alcuni suggerimenti per l'ancoraggio dell'ESS in un istituto scolastico. Brevi introduzioni sceniche fungono da punto di partenza per discussioni tra i membri della comunità scolastica. Insieme, essi cercano e discutono modalità per tematizzare e vivere concretamente nell'insegnamento la convivenza, la varietà culturale, la diversità o la partecipazione, in un’ottica di prevenzione del razzismo (pagine 6, 8 e 11).

 

Esempi di pratiche ESS

Abbiamo il diritto di avere sentimenti!
Come sostenere in modo proattivo la diversità culturale in una scuola? Quali sono gli strumenti che aiutano a prevenire la discriminazione e i pregiudizi razziali a scuola? Mentre stava cercando risposte a queste domande, la scuola elementare di Zuoz si è imbattuta nel programma “Denk-Wege” dell’Università di Zurigo.

 

Prevenzione del razzismo per una cultura scolastica sostenibile
La scuola Wylergut illustra come un impegno collettivo e una persona di riferimento specializzata permettano di agire concretamente contro il razzismo. Insieme, direzione, docenti e allieve e allievi contribuiscono a radicare in modo duraturo una cultura scolastica inclusiva e senza razzismo.

 
Approfondimento

   1. Cosa s’intende per razzismo?

   2. Quanto è diffuso il razzismo in Svizzera e quali sono le condizioni giuridiche di base?

   3. Cosa c’entra il razzismo con l’identità e la «cultura»?

   4. Come si manifesta il razzismo nel contesto scolastico?

   5. Come possiamo ancorare la visione di una «scuola senza razzismo»?

   6. Come possiamo, in veste di insegnanti, riflettere sul nostro atteggiamento e sulle nostre azioni, adottando un approccio critico nei confronti del razzismo?

   7. Per andare oltre

 

L’approfondimento è disponibile da scaricare come PDF.

 
Pubblicato l’22.05.2026

Questo dossier tematico è stato realizzato con il supporto di Ganga Jey Aratnam, sociologa e medico del lavoro presso Erudition – Institute for Research and Impact e - per l'adattamento in italiano - di Susan La, consulente in antirazzismo e discriminazioni (Linkedln).

Collegamenti ai seguenti obiettivi dello sviluppo sostenibile:

       

I 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (OSS)

 

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> Diritti del fanciullo - Ho dei diritti!
> Dare vita al vivere assieme

> Solidarietà: un patto sociale
> Migrazione: partire o restare?

 

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