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Sortieren

Il bel cavallo mangia la corda

Gli animali insegnano nei proverbi dei Tupuri

Ciclo 1
Ciclo 2

Un proverbio è un piccolo segno che non spiega tutto di un’età e di una terra, ma incuriosisce. Dimostra che la bellezza è presente in ogni luogo e in qualsiasi tempo, che l’umanità non cambia, che il bene e il male esistono, che il coraggio è un’abitudine e la sapienza distacco. Un proverbio è “cosa per saggi”. I veri protagonisti di questa antologia di proverbi originari dei Tupuri, un popolo stanziato nel nord del Camerun, sono gli animali.

Apprendimento cooperativo e educazione interculturale

Percorsi e attività per la scuola primaria

Ciclo 1
Ciclo 2

La sfida dell'educazione interculturale attraverso l'utilizzo del "cooperative learning" vuole essere dunque, per insegnanti e educatori, un suggerimento mirato ad affrontare gli effetti della globalizzazione ormai diffusi in ogni classe. Saper cogliere il multiculturalismo come opportunità di crescita, anziché viverlo come rischio o svantaggio, è ciò che il volume si propone, grazie a un progetto di ampio respiro rivolto alla scuola primaria.

befreelance - prevenzione.salute

Moduli didattici su tabacco – alcol – canapa e media digitali

Ciclo 3
Secondario II (liceo, medie superiori)
Secondario II (formazione professionale)

befreelance offre approfondimenti tematici e materiale didattico in materia di prevenzione sanitaria su diversi temi quali tabacco, cannabis, alcol, giochi d'azzardo online, social media, smartphone ecc.

Mohamed

Ciclo 1
Ciclo 2

Giallo come il sole, come l’oro – nero come la notte, come una caverna: il piccolo Mohamed si rende conto, durante una lezione in classe, che il proprio colore di pelle nero simbolizza solo cose scure, tristi e negative. Questa impressione si conferma quando rientra a casa: un giovane calciatore dalla pelle scura l’apostrofa bruscamente ed in modo disprezzante con la parola «negro». Così ora Mohamed vorrebbe cambiare nome...

Il viaggiatore «in nero»

Ciclo 2
Ciclo 3
Secondario II (liceo, medie superiori)
Secondario II (formazione professionale)

Durante un tragitto in tram, un giovane di colore viene pesantemente insultato da una signora anziana. I passeggeri attorno a loro sono testimoni della scena sgradevole. Non intervengono. La gente fa cenni di approvazione, guarda imbarazzata o fa finta di niente. Gli insulti diventano più pesanti, la tensione tra i viaggiatori cresce. La situazione si protrae per due, tre stazioni finchè sale il controllore e chiede i biglietti.

Diritti dell'infanzia

Diritti dell'infanzia 2017: la diversità

Ciclo 1
Ciclo 2

Nel 2017, in occasione dei 20 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (CDI) in Svizzera, l’IDE propone attività didattiche dedicate al tema della diversità. Le schede invitano a riconoscere i diritti fondamentali dell’infanzia nella vita quotidiana, a comprendere la diversità come una ricchezza e a riflettere sulle dinamiche di classe e di scuola per prevenire discriminazioni e rafforzare la coesione. Attraverso un approccio inclusivo e partecipativo, le allieve e gli allievi sono accompagnati a valorizzare le differenze nel rispetto del principio di non discriminazione sancito dalla CDI. 

Diritti dell'infanzia

Diritti dell'infanzia 2016: il bullismo a scuola

Ciclo 1
Ciclo 2
Ciclo 3

La scuola è uno spazio centrale di convivenza, in cui i diritti dell’infanzia offrono un riferimento fondamentale per promuovere valori non violenti e prevenire il bullismo. Le attività proposte invitano le allieve e gli allievi a conoscere i diritti fondamentali, a riconoscerli nella vita quotidiana e a comprendere quali di essi siano minacciati dal bullismo, compreso il cyberbullismo. Attraverso un approccio rispettoso e protetto, si favorisce la riflessione sui comportamenti individuali e collettivi, rafforzando un clima di classe basato sul rispetto reciproco. 

Diritti dell'infanzia

Diritti dell'infanzia 2015: il diritto alla libertà di espressione

Ciclo 1
Ciclo 2

Le attività proposte affrontano il diritto alla libertà d’espressione (art. 13), inserendolo nel quadro più ampio dei diritti fondamentali. Le allieve e gli allievi sono invitati a riflettere su cosa significhi esprimersi, su come esercitare questo diritto nella vita quotidiana e sui suoi limiti, nel rispetto degli altri. Le schede mettono in relazione la libertà d’espressione con il diritto di essere ascoltati, la non discriminazione e la tutela della vita privata, favorendo una partecipazione attiva e consapevole delle bambine e dei bambini nella realtà scolastica e quotidiana.