Restringere la ricerca
Sortieren
Ascolta la voce degli alberi

Ascolta la voce degli alberi

Un breve viaggio alla scoperta del bosco

Ciclo 2
Ciclo 3

Un libro adatto a ragazze e ragazzi per scoprire la vita degli alberi e del bosco. Da come funziona un albero, alla sua vita nel bosco e le sue interazione e relazione con gli altri esseri viventi, con uno sguardo alle foreste del mondo e agli alberi e animali in città. 

Il bosco é la nostra casa

Il bosco è la nostra casa

Ciclo 1
Ciclo 2

Un libro adatto a bambine e bambini per scoprire il bosco grazie a una personale ricerca scientifica guidata nei diversi capitoli. Dai boschi del mondo, ai diversi alberi che popolano i boschi, alla storia, all'utilizzo e alle sfide presenti e future. Un capitolo in particolare è dedicato a cosa si può fare a favore dei boschi.

Cosa pensano gli animali della nostra scuola?

Cosa pensano gli animali della nostra scuola?

Sviluppo sostenibile nel perimetro scolastico: imparare nella realtà, in modo partecipativo e integrando diverse prospettive

Ciclo 2

Oltre a diversi gruppi di persone, il terreno della scuola ospita anche diversi animali e piante. Ma chi è il vero proprietario del sedime scolastico? E chi può, può o vuole usarlo e come? Oltre a trasmettere la conoscenza delle specie, il mezzo didattico porta alla questione dell'uso dei beni comuni. Si devono riconoscere le diverse esigenze e cercare le possibilità di un uso soddisfacente per tutti.

Automi e persone

Automi e persone

Introduzione all'etica dell'intelligenza artificiale e della robotica

Ciclo 1
Ciclo 2
Ciclo 3
Secondario II (liceo, medie superiori)
Secondario II (formazione professionale)

Il manuale - destinato alle/ai docenti interessati alle nuove tecnologie e il loro utilizzo - offre un quadro d'insieme delle questioni etiche sollevate dall'incontro tra automi e individui nella società contemporanea: la protezione dell'autonomia a fronte della raccolta minuziosa di dati personali, le forme di benessere collettivo da promuovere attraverso l'automazione, la trasparenza e l'equità delle decisioni prese con il supporto di un algoritmo, il ruolo dei sistemi intelligenti nella crisi ambientale.

I conflitti globali

Bambini nel mondo

Ciclo 1
Ciclo 2

Conflitti, guerra, terrorismo, pace, civili, soldati, rifugiati, bambini, governo e Nazioni Unite sono alcune delle parole chiave che vengono citate in questo libro e che fanno parte dei temi importanti che coinvolgono il futuro di tutti, anche dei bambini. Temi che vengono raccontati con chiarezza per capire e non avere paura. Inoltre si stimola la ricerca di soluzioni nelle situazioni di conflitto concrete e quotidiane che possono toccare i bambini, così come quello che si potrebbe fare per aiutare il prossimo, anche con le proprie idee.

Basta plastica!

Basta plastica!

Come le materie sintetiche hanno conquistato il mondo (e cosa puoi fare per fermarle)

Ciclo 2
Ciclo 3

L’inquinamento da plastica ha ormai raggiunto ogni ambiente della Terra, dai mari profondi agli aridi deserti, fino alle remote calotte polari. Con questo libro si fa un viaggio di scoperta su cos’è la plastica, com’è fatta, quali problemi crea e come il mondo interno ne è diventato dipendente.

I vestiti non più dimenticati

I vestiti non più dimenticati!

Dossier didattico – 1° e 2° Ciclo

Ciclo 1
Ciclo 2

Prendendo spunto dagli abiti dimenticati a scuola si vuole superare la pur legittima logica dell’eco-gesto e del riciclo. Tutte le diverse fasi permettono di ridare valore agli abiti dimenticati problematizzando la questione dello spreco e dell’abbandono di abiti ancor in buono stato. L’auspicio è che così facendo gli allievi possano meglio coglierne le interconnessioni e le implicazioni non solo a livello ambientale, ma anche a livello culturale e storico.

Il dossier contiene la descrizione delle singole fasi per poter creare le vostre lezioni e propone una serie di risorse per approfondire le tematiche proposte.

Chi è stato?

Chi è stato?

Una favola ecologica da inventare e colorare

Ciclo 1
Ciclo 2
Ciclo 3

Il libro illustra il lancio di una bottiglia da un’auto in corsa, una metafora dei guasti prodotti nell’ecosistema dal consumismo e dalla cattiva gestione dei rifiuti. Un gesto che provoca una catena di conseguenze spesso impensabili. Il libro invita a riflettere sulle seguenti domande implicite: cosa succede quando i rifiuti vengono abbandonati per strada, nei prati, nei fiumi e nei mari? In che modo il loro abbandono condiziona le persone, gli animali e la natura, con conseguenze che si riflettono sulla vita di tutti gli esseri con i quali condividiamo il pianeta? L'autrice mostra che insieme si può fare la differenza imbastendo una convivenza rispettosa tra tutti gli essere viventi, animali e non solo, della Terra.

Pronto, chi parla?

Pronto, chi parla?

Alla scoperta dei lati nascosti della produzione e dell’utilizzo degli smartphone

Ciclo 2
Ciclo 3

Oggi lo smartphone è un oggetto di lavoro e di svago per tutte le età a cui è difficile rinunciare. Rappresenta quindi bene la nostra società globalizzata. Questo dossier didattico per docenti orientato all'educazione allo sviluppo sostenibile si compone di una parte introduttiva, una serie di schede informative con apposite pagine internet di approfondimento e da alcune proposte didattiche. Le informazioni in esso contenute trattano vari aspetti: materie prime, produzione, obsolescenza programmata, utilizzo, smaltimento, e digitalizzazione. Scopo: fornire agli allievi degli strumenti per permettere un utilizzo più critico e responsabile dello smartphone quale strumento di apprendimento e bene di consumo.

Warum Schnecken keine Beine haben

Perché le chiocciole non hanno zampe

Ciclo 2
Secondario II (formazione professionale)

Le chiocciole lavorano in una grande azienda gestita dagli insetti. Rispetto alle api, le loro colleghe, le chiocciole sono più socievoli e si muovono lentamente. Oltre ad essere nettamente meno produttive, si dedicano ai loro interessi personali anche durante l’orario di lavoro. Un increscioso incidente causato dalle chiocciole obbliga i superiori a dover intervenire. Ed è proprio a questo punto che sorge la domanda: “perché le chiocciole non hanno zampe?”