Il bosco, un'aula all'aperto ? | 3 domande, 3 riposte

nicola petrini

Attraverso le fiabe, i film o la letteratura, il bosco ha sempre affascinato, rigenerato ma ha anche spaventato. Per Nicola Petrini, ingegnere forestale e formatore presso il Centro professionale del verde di Mezzana (TI), questo sentimento può esistere, ma la relazione tra l’essere umano e il bosco che prevale attualmente, è quella di tranquillità e pace. Secondo lui, l'arrivo dei grandi predatori potrebbe però cambiare qualcosa. Staremo a vedere. Ma per una classe o una scuola, come approfittare del bosco e sviluppare un insegnamento diverso ma vivo? Nicola Petrini risponde alle nostre domande.

Andare nel bosco con le allieve e gli allievi è un buon modo per scoprire e capire un po' meglio il mondo?

Scoprire il mondo che ci circonda dal vivo è sempre positivo. Il bosco è un ambiente poco frequentato dai giovani e un confronto con questa realtà può essere molto positivo perché l'immergersi in questo ambiente ci avvicina alle nostre radici naturali. Certo, molto dipende anche dalla docente o dal docente che accompagna la classe nel bosco.

Il bosco può essere un’aula all'aperto. Quali attività legate al Piano di studio possono essere facilmente realizzate con le e i giovani?

Sicuramente si possono realizzare tante attività legate alle scienze naturali in relazione al mondo della vegetazione, della fauna selvatica o del suolo. Ma la foresta può diventare anche una palestra per esercitare l'orientamento e la lettura delle carte topografiche, oppure un luogo dove leggere la storia andando alla ricerca delle tracce del passato. Per i più creativi è possibile pensare anche ad altre attività più legate allo sviluppo della fantasia tramite le varie forme d’arte. Ci sono poi diverse attività pratiche che possono essere organizzate con l'aiuto e il supporto del Servizio forestale, dalle piantagioni per la rinnovazione del bosco, alla manutenzione delle radure, dei sentieri e altro ancora. Insomma, la paletta di attività è vasta e ci sono organizzazioni come SILVIVA che propongono tutta una serie di proposte di questo tipo da svolgere nel bosco.

Quali sono le competenze che si possono sviluppare nelle allieve e negli allievi in questo tipo di attività?

Le competenze più preziose sono quelle di sviluppare la collaborazione, la conoscenza reciproca e il senso pratico. Vedere qualcosa dal vivo o meglio ancora, fare qualcosa dal vivo permette di fare emergere altre competenze, rispetto a quelle che vengono sviluppate in un'aula scolastica.
Ma è importante che la tecnica di insegnamento sia adattata all'ambiente in cui ci si trova. Perché nel bosco o in un ambiente aperto ci sono molti elementi di distrazione e non è possibile organizzare una lezione come se ci si trovasse in un'aula. Se ci si organizza bene, il risultato può essere veramente molto interessante.